Ho ricevuto un atto · Esecuzione della pena e confisca
Ordine di carcerazione: che cosa succede e cosa fare
La condanna è definitiva e la pena va scontata in carcere: l'ordine viene eseguito dalle forze dell'ordine.
- Che titolo ha
- Ordine di esecuzione per la carcerazione · Ordine di carcerazione
- Chi lo manda
- Carabinieri, Polizia o Guardia di Finanza; Ufficio esecuzioni della Procura o Sorveglianza
- Entro quando
- Esecuzione immediata
Cos'è
Quando la condanna a una pena detentiva diventa definitiva e non ci sono le condizioni per sospendere l'ordine, il pubblico ministero dispone la carcerazione (art. 656 c.p.p.). L'ordine è eseguito dalla polizia giudiziaria e consegnato al condannato.
Anche dopo l'ingresso in carcere si possono chiedere misure alternative o benefici al tribunale e al magistrato di sorveglianza, se ne ricorrono i presupposti. Se l'ordine è illegittimo, per esempio per un errore nel calcolo della pena, si può proporre incidente di esecuzione (art. 666 c.p.p.).
Chi lo manda
Il pubblico ministero dell'ufficio esecuzioni penali; lo esegue la polizia giudiziaria.
Entro quando muoversi
L'ordine è immediatamente esecutivo. Le richieste al giudice dell'esecuzione o alla sorveglianza vanno preparate subito con il difensore.
Aggiungi la data al calendario
Per calcolare la data apri il calcolatore delle scadenze.
- Il calcolo è indicativo e segue le regole generali: non tiene conto di feste locali (come quella del santo patrono), di notifiche particolari o di casi speciali, che possono cambiare la scadenza.
- Se l'atto è arrivato per posta, la data da cui si conta è di regola quella della consegna; se non eri in casa, quella del ritiro all'ufficio postale o, se non lo ritiri, dieci giorni dopo la spedizione dell'avviso di deposito (compiuta giacenza). Per le notifiche via PEC conta la data di consegna nella casella.
- Non aspettare l'ultimo giorno: rivolgiti a un avvocato con anticipo.
Cosa fare subito
- Nomina o avvisa il difensore di fiducia.
- Fai controllare al difensore il calcolo della pena e i periodi già scontati (custodia cautelare, domiciliari).
- Prepara con i familiari i documenti per eventuali richieste di misure alternative.
Cosa non fare
- Non sottrarti all'esecuzione: rende più difficile ottenere benefici e, una volta in carcere o agli arresti, allontanarsi è reato (evasione).
- Non dare per scontato il calcolo della pena: va verificato.
Documenti da conservare
- L'ordine di esecuzione
- Le sentenze di condanna
- Documenti su periodi di custodia già sofferti
- Documenti su lavoro, famiglia e salute
Atti simili
- Ordine di esecuzione con sospensione
- Avviso di udienza davanti al tribunale o al magistrato di sorveglianza
- Provvedimento di cumulo delle pene
Domande frequenti
I periodi già trascorsi in custodia cautelare si contano?
Sì: la custodia cautelare e gli arresti domiciliari per lo stesso fatto vengono detratti dalla pena da scontare.
Le informazioni di questa pagina hanno carattere generale, sono aggiornate a ottobre 2026 e non sostituiscono un parere legale sul singolo caso: ogni atto va letto per intero ed esaminato con un avvocato. Lo Studio non garantisce alcun risultato.
