Ho ricevuto un atto · Esecuzione della pena e confisca
Ordine di esecuzione sospeso: i 30 giorni per evitare il carcere
La condanna è definitiva, ma il carcere è sospeso: hai 30 giorni per chiedere una misura alternativa. Se non lo fai, l'ordine viene eseguito.
- Che titolo ha
- Ordine di esecuzione per la carcerazione con contestuale decreto di sospensione · Ordine di esecuzione e decreto di sospensione
- Chi lo manda
- Ufficio esecuzioni della Procura o Sorveglianza
- Entro quando
- 30 giorni dalla notifica
Cos'è
Quando la condanna diventa definitiva, il pubblico ministero emette l'ordine di esecuzione. Se la pena da scontare non supera certi limiti (di regola 4 anni) e non si tratta di reati esclusi, l'ordine viene sospeso e il condannato riceve l'avviso che può chiedere una misura alternativa alla detenzione (art. 656, comma 5, c.p.p.).
Le misure alternative sono l'affidamento in prova al servizio sociale, la detenzione domiciliare e la semilibertà; decide il tribunale di sorveglianza.
Chi lo manda
Il pubblico ministero, tramite l'ufficio esecuzioni penali della Procura della Repubblica presso il giudice che ha emesso la sentenza.
Entro quando muoversi
Entro 30 giorni dalla notifica occorre presentare al pubblico ministero l'istanza per la misura alternativa, con la documentazione necessaria. Se l'istanza non è presentata, o è inammissibile, la sospensione cessa e l'ordine viene eseguito.
Calcola la scadenza
Per calcolare la data apri il calcolatore delle scadenze.
- Il calcolo è indicativo e segue le regole generali: non tiene conto di feste locali (come quella del santo patrono), di notifiche particolari o di casi speciali, che possono cambiare la scadenza.
- Se l'atto è arrivato per posta, la data da cui si conta è di regola quella della consegna; se non eri in casa, quella del ritiro all'ufficio postale o, se non lo ritiri, dieci giorni dopo la spedizione dell'avviso di deposito (compiuta giacenza). Per le notifiche via PEC conta la data di consegna nella casella.
- Non aspettare l'ultimo giorno: rivolgiti a un avvocato con anticipo.
Cosa fare subito
- Annota la data di notifica: da lì partono i 30 giorni.
- Contatta subito il difensore per preparare l'istanza.
- Raccogli i documenti su lavoro, famiglia, abitazione e salute: sono decisivi per la misura alternativa.
Cosa non fare
- Non lasciar passare i 30 giorni: dopo può essere eseguito l'arresto.
- Non presentare un'istanza incompleta: va preparata con il difensore.
Documenti da conservare
- L'ordine di esecuzione e il decreto di sospensione
- La sentenza definitiva
- Contratto di lavoro, buste paga, certificato di residenza
- Eventuali certificati medici
Atti simili
- Ordine di esecuzione per la carcerazione
- Avviso di udienza davanti al tribunale o al magistrato di sorveglianza
- Sentenza penale: avviso di deposito e impugnazione
Domande frequenti
Che cos'è l'affidamento in prova?
È una misura alternativa: la pena si sconta fuori dal carcere, seguendo un programma con il servizio sociale e rispettando alcune prescrizioni. Se ha esito positivo, la pena si estingue.
Se ho già un lavoro, posso continuare?
In molti casi sì: il lavoro è uno degli elementi che il tribunale di sorveglianza valuta per concedere la misura.
Le informazioni di questa pagina hanno carattere generale, sono aggiornate a ottobre 2026 e non sostituiscono un parere legale sul singolo caso: ogni atto va letto per intero ed esaminato con un avvocato. Lo Studio non garantisce alcun risultato.
