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RATING DI LEGALITÀ

Il Rating di Legalità si rivolge alle imprese italiane che operano nel rispetto della legalità, della trasparenza e della responsabilità sociale, comprese quelle giovani o di minori dimensioni che dimostrino di possedere i requisiti sostanziali richiesti.

Il Rating di Legalità è uno strumento etico promosso dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) per premiare le imprese italiane che operano nel rispetto della legalità, della trasparenza e della responsabilità sociale. Ordinariamente, per richiederlo occorre avere un fatturato minimo di 2 milioni di euro e l'iscrizione al registro imprese da almeno due anni.

Per evitare disparità di trattamento e la penalizzazione delle imprese giovani o di minori dimensioni, l'ANAC (con il Bando Tipo n. 1/2023 e Linee Guida applicative) ha disposto che le stazioni appaltanti devono riconoscere i medesimi premi e vantaggi della gara anche alle imprese che, pur non avendo maturato il requisito del fatturato di 2 milioni o dei due anni di attività, dimostrino di possedere gli altri requisiti sostanziali del Rating. Tra questi rientrano l'assenza di condanne penali e misure di prevenzione, l'adozione del Modello 231, la tracciabilità dei pagamenti e il rispetto delle norme su lavoro e sicurezza.

Le aziende in possesso del Rating di Legalità hanno diritto a punteggi premiali nelle procedure di gara, sia per pubblici appalti che per il riconoscimento di finanziamenti e incentivi, oltre che ad agevolazioni creditizie sotto forma di riduzione dei tassi di interesse, della tempistica e dei costi di gestione pratica nei finanziamenti bancari.

Il riconoscimento è espresso in stellette, da una a tre, con incrementi intermedi in presenza di ulteriori requisiti premianti, e si richiede in via telematica all’Autorità dichiarando il possesso delle condizioni previste. Ha durata biennale ed è rinnovabile; se i presupposti vengono meno, l’Autorità può sospenderlo o revocarlo.

Gli effetti non riguardano soltanto le gare: gli istituti di credito devono tenerne conto nell’istruttoria dei finanziamenti e dare conto delle ragioni per cui eventualmente non lo abbiano fatto. Per l’impresa la richiesta è anche un’occasione di verifica interna, perché impone di controllare la posizione dei soggetti apicali, la tracciabilità dei pagamenti e l’osservanza delle regole su lavoro e sicurezza prima che a farlo siano una stazione appaltante o una banca.

Domande frequenti

Chi rilascia il Rating di Legalità?

È uno strumento etico promosso dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) per premiare le imprese che operano nel rispetto della legalità, della trasparenza e della responsabilità sociale.

Quali requisiti servono ordinariamente?

Un fatturato minimo di 2 milioni di euro e l'iscrizione al registro imprese da almeno due anni. L'ANAC ha però disposto che i premi di gara spettino anche alle imprese che, pur senza questi requisiti, dimostrino di possedere gli altri requisiti sostanziali del Rating.

Quali vantaggi dà?

Punteggi premiali nelle gare, negli appalti pubblici e per finanziamenti e incentivi, oltre ad agevolazioni creditizie su tassi di interesse, tempi e costi di gestione pratica.

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