Ho ricevuto un atto · Misure di prevenzione e antimafia
Avviso orale del Questore: che cos'è e cosa fare
Il Questore ti avvisa che ti ritiene socialmente pericoloso e ti invita a cambiare condotta: è il primo passo delle misure di prevenzione.
- Che titolo ha
- Avviso orale · Avviso orale ex art. 3 d.lgs. 159/2011
- Chi lo manda
- Questura (Questore)
- Entro quando
- Impugnazione nei termini indicati nell'atto
Cos'è
L'avviso orale è una misura di prevenzione personale: il Questore avvisa la persona che esistono indizi a suo carico, la invita a tenere una condotta conforme alla legge e redige un verbale (art. 3 d.lgs. 159/2011). Non è una condanna penale. Può essere rivolto anche ai minori che hanno compiuto 14 anni.
Nei confronti di chi ha già riportato condanne definitive per delitti non colposi, il Questore può vietare il possesso di apparati radio, armi a modesta capacità offensiva e altri strumenti indicati dalla legge (avviso orale «rafforzato»), con possibilità di opposizione al tribunale; nei confronti di chi è condannato, anche non in via definitiva, per alcuni delitti, può chiedere al tribunale di vietare telefoni cellulari e piattaforme informatiche (art. 3, commi 4, 6 e 6-bis).
L'avviso orale può essere il presupposto per la proposta di misure più gravi, come la sorveglianza speciale. Se ne può chiedere la revoca al Questore in qualsiasi momento: se non risponde entro 60 giorni, la richiesta si intende accolta; contro il rigetto è ammesso ricorso al Prefetto entro 60 giorni (art. 3, comma 3).
Chi lo manda
Il Questore della provincia in cui la persona dimora; viene notificato dalla Questura o dai Carabinieri.
Entro quando muoversi
L'avviso può essere impugnato entro termini brevi, indicati nell'atto. Conviene farlo valutare subito da un avvocato, perché incide sulle misure successive.
Calcola la scadenza
Per calcolare la data apri il calcolatore delle scadenze.
- Il calcolo è indicativo e segue le regole generali: non tiene conto di feste locali (come quella del santo patrono), di notifiche particolari o di casi speciali, che possono cambiare la scadenza.
- Se l'atto è arrivato per posta, la data da cui si conta è di regola quella della consegna; se non eri in casa, quella del ritiro all'ufficio postale o, se non lo ritiri, dieci giorni dopo la spedizione dell'avviso di deposito (compiuta giacenza). Per le notifiche via PEC conta la data di consegna nella casella.
- Non aspettare l'ultimo giorno: rivolgiti a un avvocato con anticipo.
Cosa fare subito
- Leggi il verbale e le prescrizioni con un avvocato.
- Raccogli documenti su lavoro, famiglia e condotta.
- Annota la data di notifica per i termini di impugnazione.
Cosa non fare
- Non sottovalutarlo: può essere la base per misure più gravi.
- Non violare gli eventuali divieti disposti dal tribunale: è reato.
Documenti da conservare
- Il verbale di avviso orale
- Documenti su lavoro, residenza e famiglia
- Eventuali sentenze o carichi pendenti
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Domande frequenti
L'avviso orale compare nel casellario?
Non è una condanna; viene però annotato negli archivi delle forze di polizia e può essere valutato in futuro.
Le informazioni di questa pagina hanno carattere generale, sono aggiornate a ottobre 2026 e non sostituiscono un parere legale sul singolo caso: ogni atto va letto per intero ed esaminato con un avvocato. Lo Studio non garantisce alcun risultato.
