Ho ricevuto un atto · Misure di prevenzione e antimafia
Sorveglianza speciale di pubblica sicurezza: cosa fare
È stata proposta al tribunale una misura di prevenzione personale: per alcuni anni dovrai rispettare obblighi e divieti.
- Che titolo ha
- Proposta di applicazione della misura di prevenzione · Decreto di fissazione dell'udienza
- Chi lo manda
- Questura (Questore); Tribunale, sezione misure di prevenzione
- Entro quando
- Data dell'udienza; 30 giorni per l'appello
Cos'è
La sorveglianza speciale di pubblica sicurezza è la principale misura di prevenzione personale. Può essere accompagnata dal divieto di soggiorno in alcuni Comuni o dall'obbligo di soggiorno nel Comune di residenza (art. 6 d.lgs. 159/2011). Dura da uno a cinque anni.
La propone il Questore, il Procuratore della Repubblica o altre autorità; decide il tribunale, sezione misure di prevenzione, in un'udienza a cui partecipano l'interessato e il difensore (art. 7).
Comporta prescrizioni stringenti: rientrare a casa entro un orario, non frequentare pregiudicati, non partecipare a riunioni pubbliche, presentarsi alle forze dell'ordine. La violazione è un reato (art. 75).
Chi lo manda
Il tribunale, sezione misure di prevenzione, su proposta del Questore, del Procuratore della Repubblica o del Procuratore nazionale antimafia.
Entro quando muoversi
Il primo termine è la data dell'udienza. Contro il decreto del tribunale si può proporre appello alla Corte d'appello entro 30 giorni dalla comunicazione (art. 10 d.lgs. 159/2011, come modificato dal d.l. 48/2025).
Calcola la scadenza
Per calcolare la data apri il calcolatore delle scadenze.
- Il calcolo è indicativo e segue le regole generali: non tiene conto di feste locali (come quella del santo patrono), di notifiche particolari o di casi speciali, che possono cambiare la scadenza.
- Se l'atto è arrivato per posta, la data da cui si conta è di regola quella della consegna; se non eri in casa, quella del ritiro all'ufficio postale o, se non lo ritiri, dieci giorni dopo la spedizione dell'avviso di deposito (compiuta giacenza). Per le notifiche via PEC conta la data di consegna nella casella.
- Non aspettare l'ultimo giorno: rivolgiti a un avvocato con anticipo.
Cosa fare subito
- Nomina un difensore e consegnagli la proposta.
- Raccogli documenti su lavoro, famiglia e condotta degli ultimi anni.
- Segnala al difensore i procedimenti conclusi con assoluzione o archiviazione.
Cosa non fare
- Non ignorare l'udienza.
- Non violare le prescrizioni una volta applicate.
- Non lasciar passare i 30 giorni per l'appello.
Documenti da conservare
- La proposta e il decreto di fissazione dell'udienza
- Sentenze, archiviazioni e certificati dei carichi pendenti
- Documenti su lavoro e famiglia
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Domande frequenti
Si può applicare anche a chi non è mai stato condannato?
Sì: le misure di prevenzione si basano sulla pericolosità, valutata anche su elementi diversi dalle condanne, ma devono essere fondate su fatti concreti.
Le informazioni di questa pagina hanno carattere generale, sono aggiornate a ottobre 2026 e non sostituiscono un parere legale sul singolo caso: ogni atto va letto per intero ed esaminato con un avvocato. Lo Studio non garantisce alcun risultato.
