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Citazione come testimone o persona informata sui fatti: cosa fare

Sei chiamato a riferire quello che sai su un fatto, come testimone in udienza o come persona informata durante le indagini.

Che titolo ha
Citazione del testimone · Invito a presentarsi come persona informata sui fatti
Chi lo manda
Procura della Repubblica (pubblico ministero); Giudice o Tribunale penale; Carabinieri, Polizia o Guardia di Finanza
Entro quando
Il giorno e l'ora indicati nell'atto

Cos'è

Durante le indagini la polizia giudiziaria o il pubblico ministero possono convocare una persona che può riferire circostanze utili, come «persona informata sui fatti» (artt. 351 e 362 c.p.p.). Nel processo, invece, il testimone viene citato a comparire in udienza.

Il testimone ha l'obbligo di presentarsi e di rispondere secondo verità (art. 198 c.p.p.). Chi non si presenta senza un legittimo impedimento può essere accompagnato coattivamente e condannato a una sanzione pecuniaria; chi dichiara il falso commette un reato (falsa testimonianza, art. 372 c.p.; false informazioni al pubblico ministero, art. 371-bis c.p.; davanti alla polizia giudiziaria può esserci favoreggiamento, art. 378 c.p.).

I prossimi congiunti dell'imputato possono, in genere, astenersi dal testimoniare (art. 199 c.p.p.). Il testimone non è obbligato a dire cose da cui potrebbe emergere una sua responsabilità penale (art. 198, comma 2, c.p.p.).

Chi lo manda

La polizia giudiziaria o il pubblico ministero durante le indagini; nel processo, la parte che ha chiesto la testimonianza (pubblico ministero, difensore, parte civile) tramite citazione notificata.

Entro quando muoversi

Il termine è la data indicata nella citazione o nell'invito. Se hai un impedimento (malattia, lavoro inderogabile, viaggio già programmato), comunicalo per tempo all'ufficio indicato, con un documento che lo provi.

Aggiungi la data al calendario

Per calcolare la data apri il calcolatore delle scadenze.

  • Il calcolo è indicativo e segue le regole generali: non tiene conto di feste locali (come quella del santo patrono), di notifiche particolari o di casi speciali, che possono cambiare la scadenza.
  • Se l'atto è arrivato per posta, la data da cui si conta è di regola quella della consegna; se non eri in casa, quella del ritiro all'ufficio postale o, se non lo ritiri, dieci giorni dopo la spedizione dell'avviso di deposito (compiuta giacenza). Per le notifiche via PEC conta la data di consegna nella casella.
  • Non aspettare l'ultimo giorno: rivolgiti a un avvocato con anticipo.

Cosa fare subito

  1. Annota la data, l'ora e il luogo della convocazione.
  2. Verifica se sei un prossimo congiunto di una delle persone coinvolte: potresti avere la facoltà di astenerti.
  3. Se temi che le domande possano riguardare una tua responsabilità, parlane prima con un avvocato.
  4. Se hai un impedimento, comunicalo per iscritto e conserva la prova dell'invio.

Cosa non fare

  • Non ignorare la citazione: può essere disposto l'accompagnamento coattivo.
  • Non concordare il racconto con le parti o con altri testimoni.
  • Non dichiarare il falso né tacere ciò che sai: è un reato.

Documenti da conservare

  • La citazione o l'invito
  • Un documento di identità
  • Eventuali documenti utili a ricordare date e circostanze
  • La prova di un eventuale impedimento

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Domande frequenti

Il testimone ha bisogno di un avvocato?

Di regola no. È però opportuno sentirne uno se le domande possono riguardare fatti in cui sei coinvolto, perché in quel caso potresti avere diritto all'assistenza di un difensore.

Mi spetta un rimborso?

Il testimone ha diritto, nei casi previsti, al rimborso delle spese di viaggio e a un'indennità; il datore di lavoro deve consentire l'assenza per il tempo necessario.

Le informazioni di questa pagina hanno carattere generale, sono aggiornate a ottobre 2026 e non sostituiscono un parere legale sul singolo caso: ogni atto va letto per intero ed esaminato con un avvocato. Lo Studio non garantisce alcun risultato.

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