Cerca un altro atto

Ho ricevuto un atto · Processo penale

Decreto di citazione a giudizio: che cos'è e cosa fare

Sei chiamato a comparire davanti al giudice penale: il processo è iniziato e c'è una data di udienza.

Che titolo ha
Decreto di citazione diretta a giudizio · Decreto di citazione a giudizio
Chi lo manda
Procura della Repubblica (pubblico ministero); Giudice o Tribunale penale
Entro quando
Prima dell'udienza indicata nell'atto

Cos'è

Il decreto di citazione a giudizio è l'atto con cui l'imputato viene chiamato a comparire davanti al giudice per il processo. Ne esistono due forme principali.

Il decreto di citazione diretta a giudizio è emesso dal pubblico ministero per i reati di competenza del tribunale in composizione monocratica indicati dall'art. 550 c.p.p. (art. 552 c.p.p.): la prima udienza è l'udienza di comparizione predibattimentale (art. 554-bis c.p.p.). Il decreto che dispone il giudizio è invece emesso dal giudice dell'udienza preliminare, al termine di quell'udienza (art. 429 c.p.p.).

L'atto contiene le generalità dell'imputato, l'imputazione, il giudice davanti al quale comparire, il luogo, il giorno e l'ora dell'udienza e gli avvisi previsti dalla legge.

Chi lo manda

Il pubblico ministero (citazione diretta) o il giudice dell'udienza preliminare (decreto che dispone il giudizio). Viene notificato all'imputato, al difensore e alla persona offesa.

Entro quando muoversi

La scadenza è la data dell'udienza indicata nell'atto. Nella citazione diretta tra la notifica e l'udienza predibattimentale devono intercorrere almeno 60 giorni, ridotti a 45 nei casi di urgenza motivata (art. 552, comma 3, c.p.p.).

Alcune scelte vanno fatte entro momenti precisi del processo: nella citazione diretta la richiesta di riti alternativi (patteggiamento, giudizio abbreviato, messa alla prova) e la domanda di oblazione vanno presentate, a pena di decadenza, nell'udienza predibattimentale (art. 554-ter c.p.p.); poi c'è, per esempio, il deposito della lista dei testimoni almeno 7 giorni prima del dibattimento (art. 468 c.p.p.). Per questo è importante parlarne con il difensore con largo anticipo.

Aggiungi la data al calendario

Per calcolare la data apri il calcolatore delle scadenze.

  • Il calcolo è indicativo e segue le regole generali: non tiene conto di feste locali (come quella del santo patrono), di notifiche particolari o di casi speciali, che possono cambiare la scadenza.
  • Se l'atto è arrivato per posta, la data da cui si conta è di regola quella della consegna; se non eri in casa, quella del ritiro all'ufficio postale o, se non lo ritiri, dieci giorni dopo la spedizione dell'avviso di deposito (compiuta giacenza). Per le notifiche via PEC conta la data di consegna nella casella.
  • Non aspettare l'ultimo giorno: rivolgiti a un avvocato con anticipo.

Cosa fare subito

  1. Segna in calendario la data dell'udienza.
  2. Consegna l'atto al difensore, o nominane uno di fiducia.
  3. Valuta con il difensore i riti alternativi e l'eventuale risarcimento del danno, che può incidere sull'esito del processo.
  4. Prepara con il difensore l'elenco dei testimoni e dei documenti a tua difesa.

Cosa non fare

  • Non ignorare l'udienza: il processo può proseguire anche in tua assenza, nei casi previsti dalla legge.
  • Non contattare testimoni o persone offese per influenzarne le dichiarazioni.
  • Non aspettare gli ultimi giorni per parlarne con il difensore.

Documenti da conservare

  • Il decreto con la relata di notifica
  • Gli atti precedenti (informazione di garanzia, avviso di conclusione delle indagini)
  • I documenti a tua difesa
  • I nomi e i recapiti di eventuali testimoni

Atti simili

Domande frequenti

Devo essere presente all'udienza?

La presenza non è sempre obbligatoria, ma è spesso opportuna. Il difensore valuta caso per caso; in alcune ipotesi la presenza è necessaria, per esempio per chiedere personalmente alcuni riti.

Posso chiedere il rinvio dell'udienza?

Solo per ragioni previste dalla legge, come un legittimo impedimento documentato dell'imputato o del difensore.

Che cosa sono i riti alternativi?

Sono procedure che permettono di definire il processo in modo più rapido, spesso con benefici sulla pena: il patteggiamento, il giudizio abbreviato, la sospensione con messa alla prova, l'oblazione per alcune contravvenzioni.

Le informazioni di questa pagina hanno carattere generale, sono aggiornate a ottobre 2026 e non sostituiscono un parere legale sul singolo caso: ogni atto va letto per intero ed esaminato con un avvocato. Lo Studio non garantisce alcun risultato.

Cerca un altro atto