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Ho ricevuto un atto · Società ed enti

Società indagata per un reato (D.Lgs. 231/2001): cosa fare

Per un reato commesso da amministratori o dipendenti, anche la società è chiamata a rispondere nel processo penale.

Che titolo ha
Informazione di garanzia all'ente · Contestazione dell'illecito amministrativo dipendente da reato
Chi lo manda
Procura della Repubblica (pubblico ministero); Giudice o Tribunale penale
Entro quando
Subito: nomina del difensore dell'ente e valutazione del Modello

Cos'è

Quando un reato è commesso nell'interesse o a vantaggio di una società da chi la amministra o da un dipendente, anche la società può essere chiamata a rispondere nel processo penale (D.Lgs. 231/2001). Riceve un'informazione di garanzia (art. 57) e, alla fine delle indagini, la contestazione dell'illecito (art. 59).

Già durante le indagini il giudice può applicare all'ente misure cautelari interdittive, come il divieto di contrattare con la PA o la sospensione di licenze, oppure nominare un commissario giudiziale; può essere disposto il sequestro del profitto del reato (artt. 45, 53 e 54).

La società partecipa al processo tramite il legale rappresentante, che deve nominare un difensore con un atto di costituzione; se il legale rappresentante è indagato per lo stesso reato, non può nominarlo lui (art. 39).

Per approfondire: Modello 231.

Chi lo manda

Il pubblico ministero; le misure cautelari sono decise dal giudice per le indagini preliminari.

Entro quando muoversi

Non c'è un termine unico: la società deve costituirsi e nominare il difensore subito, per partecipare agli atti. Contro le misure cautelari sono previsti l'appello e il ricorso per cassazione, con termini brevi (art. 52).

Adottare o aggiornare un Modello 231, risarcire il danno ed eliminare le carenze organizzative prima del dibattimento può evitare le sanzioni interdittive (art. 17).

Calcola la scadenza

Per calcolare la data apri il calcolatore delle scadenze.

  • Il calcolo è indicativo e segue le regole generali: non tiene conto di feste locali (come quella del santo patrono), di notifiche particolari o di casi speciali, che possono cambiare la scadenza.
  • Se l'atto è arrivato per posta, la data da cui si conta è di regola quella della consegna; se non eri in casa, quella del ritiro all'ufficio postale o, se non lo ritiri, dieci giorni dopo la spedizione dell'avviso di deposito (compiuta giacenza). Per le notifiche via PEC conta la data di consegna nella casella.
  • Non aspettare l'ultimo giorno: rivolgiti a un avvocato con anticipo.

Cosa fare subito

  1. Verifica se il legale rappresentante è indagato per lo stesso fatto.
  2. Nomina un difensore per la società, distinto se necessario da quello delle persone fisiche.
  3. Raccogli il Modello 231, i verbali dell'Organismo di vigilanza e le procedure interne.
  4. Valuta con il difensore le condotte riparatorie.

Cosa non fare

  • Non far nominare il difensore della società al legale rappresentante indagato per lo stesso reato.
  • Non modificare documenti o procedure in modo da alterare le prove.
  • Non sottovalutare le misure cautelari: possono bloccare l'attività.

Documenti da conservare

  • L'informazione di garanzia o la contestazione
  • Statuto, visure e deleghe
  • Il Modello 231 e i verbali dell'Organismo di vigilanza
  • Documenti sui fatti contestati

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Domande frequenti

Se la società ha un Modello 231 è al sicuro?

Non automaticamente: il Modello deve essere idoneo ed efficacemente attuato, e il giudice valuta come ha funzionato in concreto.

Le informazioni di questa pagina hanno carattere generale, sono aggiornate a ottobre 2026 e non sostituiscono un parere legale sul singolo caso: ogni atto va letto per intero ed esaminato con un avvocato. Lo Studio non garantisce alcun risultato.

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