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Ho ricevuto un atto · Misure di prevenzione e antimafia

Divieto di detenere armi e revoca del porto d'armi: cosa fare

Dopo una denuncia, un procedimento penale o un episodio di violenza, il Prefetto ti vieta di tenere armi o il Questore revoca la licenza.

Che titolo ha
Divieto di detenzione di armi, munizioni e materie esplodenti · Revoca della licenza di porto d'armi
Chi lo manda
Questura (Questore); Prefettura
Entro quando
Consegna immediata delle armi; impugnazione nei termini indicati

Cos'è

Il Prefetto può vietare la detenzione di armi e munizioni alla persona ritenuta capace di abusarne (art. 39 TULPS); il Questore può revocare o negare le licenze di porto d'armi e le altre autorizzazioni di polizia (artt. 11 e 43 TULPS).

Questi provvedimenti seguono spesso una denuncia o un procedimento penale (per esempio per maltrattamenti, minacce, atti persecutori) o un ammonimento: non serve una condanna.

Chi lo manda

Il Prefetto per il divieto di detenzione; il Questore per le licenze. Le armi sono ritirate dalla Polizia o dai Carabinieri.

Entro quando muoversi

Le armi vanno consegnate subito. Il provvedimento può essere impugnato entro i termini indicati nell'atto. Conviene seguire l'esito del procedimento penale: un'assoluzione o un'archiviazione possono giustificare una nuova richiesta.

Calcola la scadenza

Per calcolare la data apri il calcolatore delle scadenze.

  • Il calcolo è indicativo e segue le regole generali: non tiene conto di feste locali (come quella del santo patrono), di notifiche particolari o di casi speciali, che possono cambiare la scadenza.
  • Se l'atto è arrivato per posta, la data da cui si conta è di regola quella della consegna; se non eri in casa, quella del ritiro all'ufficio postale o, se non lo ritiri, dieci giorni dopo la spedizione dell'avviso di deposito (compiuta giacenza). Per le notifiche via PEC conta la data di consegna nella casella.
  • Non aspettare l'ultimo giorno: rivolgiti a un avvocato con anticipo.

Cosa fare subito

  1. Consegna le armi e conserva il verbale di ritiro.
  2. Fai esaminare il provvedimento da un avvocato.
  3. Raccogli gli atti del procedimento penale collegato.

Cosa non fare

  • Non tenere armi dopo il divieto.
  • Non affidarle a familiari conviventi senza le dovute verifiche.

Documenti da conservare

  • Il provvedimento
  • Il verbale di ritiro delle armi
  • Gli atti del procedimento penale collegato

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Domande frequenti

Se vengo assolto, riavrò le armi?

Non automaticamente: occorre una nuova valutazione dell'autorità, che terrà conto dell'esito del processo.

Le informazioni di questa pagina hanno carattere generale, sono aggiornate a ottobre 2026 e non sostituiscono un parere legale sul singolo caso: ogni atto va letto per intero ed esaminato con un avvocato. Lo Studio non garantisce alcun risultato.

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