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Informazione di garanzia: che cos'è e cosa fare

Ti comunica che sei sottoposto a indagini e ti invita a nominare un difensore. Non è un'accusa definitiva né una condanna.

Che titolo ha
Informazione di garanzia · Informazione sul diritto di difesa
Chi lo manda
Procura della Repubblica (pubblico ministero); Carabinieri, Polizia o Guardia di Finanza
Entro quando
Nessun termine fisso: nomina subito un difensore

Cos'è

L'informazione di garanzia è l'atto con cui il pubblico ministero comunica a una persona che nei suoi confronti si stanno svolgendo indagini preliminari. Indica le norme di legge che si assumono violate, la data e il luogo del fatto e invita a nominare un difensore di fiducia (art. 369 c.p.p.).

Non è un'accusa definitiva e non è una condanna: è una garanzia per chi è indagato, perché gli consente di difendersi fin dall'inizio. Spesso è accompagnata dall'informazione sul diritto di difesa (art. 369-bis c.p.p.), che indica il difensore d'ufficio assegnato e spiega i diritti della persona sottoposta alle indagini.

Chi lo manda

La invia il pubblico ministero della Procura della Repubblica, di regola quando deve compiere un atto al quale il difensore ha diritto di assistere (per esempio un accertamento tecnico, un interrogatorio, una perquisizione). Può arrivare per posta raccomandata, essere consegnata dalla polizia giudiziaria o notificata nelle altre forme previste dal codice.

Entro quando muoversi

Per l'informazione di garanzia non c'è un termine unico entro cui rispondere. Se però l'atto annuncia un accertamento, un interrogatorio o un'altra attività con una data, quella data va rispettata e preparata con il difensore.

Conviene nominare un difensore di fiducia subito: in mancanza resta il difensore d'ufficio indicato nell'atto, che va comunque retribuito.

Aggiungi la data al calendario

Per calcolare la data apri il calcolatore delle scadenze.

  • Il calcolo è indicativo e segue le regole generali: non tiene conto di feste locali (come quella del santo patrono), di notifiche particolari o di casi speciali, che possono cambiare la scadenza.
  • Se l'atto è arrivato per posta, la data da cui si conta è di regola quella della consegna; se non eri in casa, quella del ritiro all'ufficio postale o, se non lo ritiri, dieci giorni dopo la spedizione dell'avviso di deposito (compiuta giacenza). Per le notifiche via PEC conta la data di consegna nella casella.
  • Non aspettare l'ultimo giorno: rivolgiti a un avvocato con anticipo.

Cosa fare subito

  1. Leggi l'atto per intero e annota la data in cui l'hai ricevuto.
  2. Nomina un difensore di fiducia e consegnagli una copia completa dell'atto e della busta.
  3. Raccogli i documenti che riguardano il fatto indicato (contratti, email, fatture, messaggi) senza modificarli.
  4. Segnala al difensore eventuali date indicate nell'atto (interrogatori, accertamenti tecnici).

Cosa non fare

  • Non contattare testimoni, persone offese o altri indagati per «chiarire» il fatto.
  • Non presentarti a rendere dichiarazioni senza aver prima parlato con il difensore.
  • Non cancellare, distruggere o modificare documenti, file o messaggi.
  • Non commentare la vicenda sui social network o con la stampa.

Documenti da conservare

  • L'atto ricevuto e la busta o la relata di notifica, con la data
  • La nomina del difensore d'ufficio, se presente
  • Ogni altro atto ricevuto dalla stessa Procura
  • I documenti che riguardano il fatto indicato

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Domande frequenti

Ricevere un'informazione di garanzia significa essere colpevoli?

No. L'informazione di garanzia comunica che sono in corso indagini e serve a garantire il diritto di difesa. Le indagini possono concludersi anche con una richiesta di archiviazione.

Devo pagare il difensore d'ufficio?

Sì: anche il difensore d'ufficio ha diritto al compenso. Chi ha un reddito entro i limiti di legge può chiedere il patrocinio a spese dello Stato.

Posso sapere nel dettaglio di che cosa sono accusato?

Durante le indagini gli atti sono di regola coperti da segreto. Il difensore può valutare le iniziative possibili, come la richiesta di conoscere le iscrizioni nel registro delle notizie di reato (art. 335 c.p.p.).

Le informazioni di questa pagina hanno carattere generale, sono aggiornate a ottobre 2026 e non sostituiscono un parere legale sul singolo caso: ogni atto va letto per intero ed esaminato con un avvocato. Lo Studio non garantisce alcun risultato.

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