Ho ricevuto un atto · Processo penale
Sentenza penale: entro quando fare appello
La sentenza è stata depositata o la controparte ha impugnato: i termini per fare appello sono brevi e partono da date precise.
- Che titolo ha
- Avviso di deposito della sentenza · Estratto della sentenza
- Chi lo manda
- Giudice o Tribunale penale
- Entro quando
- 15, 30 o 45 giorni a seconda del caso
Cos'è
Il termine per impugnare una sentenza penale dipende da come è stata depositata la motivazione: 15 giorni se letta in udienza, 30 giorni se depositata entro 15 giorni, fino a 45 giorni se il giudice ha indicato un termine più lungo (art. 585 c.p.p.). Se la sentenza è depositata oltre il termine, alle parti viene notificato l'avviso di deposito (art. 548 c.p.p.).
Se il processo si è svolto in assenza dell'imputato, il termine per l'impugnazione del difensore è più lungo di 15 giorni (art. 585, comma 1-bis, c.p.p.); se a impugnare è il difensore d'ufficio, deve depositare uno specifico mandato a impugnare, rilasciato dopo la sentenza e con la dichiarazione o elezione di domicilio dell'imputato (art. 581, comma 1-quater, c.p.p.). Dal 25 agosto 2024 non è più richiesto, in generale, di depositare l'elezione di domicilio insieme all'impugnazione (legge 114/2024).
Si può ricevere anche l'atto d'appello proposto dal pubblico ministero o dalla parte civile: in quel caso conviene valutare subito con il difensore le proprie difese.
Chi lo manda
La cancelleria del giudice che ha emesso la sentenza; l'atto d'appello della controparte è notificato alle altre parti.
Entro quando muoversi
Il termine decorre dalla lettura della sentenza, dalla scadenza del termine per il deposito o dalla notifica dell'avviso di deposito, a seconda dei casi: la data giusta va individuata con il difensore.
Calcola la scadenza
Per calcolare la data apri il calcolatore delle scadenze.
- Il calcolo è indicativo e segue le regole generali: non tiene conto di feste locali (come quella del santo patrono), di notifiche particolari o di casi speciali, che possono cambiare la scadenza.
- Se l'atto è arrivato per posta, la data da cui si conta è di regola quella della consegna; se non eri in casa, quella del ritiro all'ufficio postale o, se non lo ritiri, dieci giorni dopo la spedizione dell'avviso di deposito (compiuta giacenza). Per le notifiche via PEC conta la data di consegna nella casella.
- Non aspettare l'ultimo giorno: rivolgiti a un avvocato con anticipo.
Cosa fare subito
- Consegna subito la sentenza o l'avviso al difensore.
- Se il processo si è svolto in tua assenza e hai un difensore d'ufficio, contattalo subito per il mandato a impugnare.
- Comunica al difensore il tuo domicilio attuale.
Cosa non fare
- Non aspettare gli ultimi giorni: l'appello va motivato in modo specifico.
- Non dare per scontato il termine: dipende da come è stata depositata la sentenza.
Documenti da conservare
- La sentenza o l'avviso di deposito
- L'eventuale atto d'appello della controparte
- Gli atti del processo
Atti simili
- Decreto di citazione per il giudizio d'appello
- Decreto di citazione a giudizio
- Ordine di esecuzione con sospensione
Domande frequenti
Se non faccio appello, che cosa succede?
Scaduti i termini, la sentenza diventa irrevocabile e, se di condanna, può essere eseguita.
Le informazioni di questa pagina hanno carattere generale, sono aggiornate a ottobre 2026 e non sostituiscono un parere legale sul singolo caso: ogni atto va letto per intero ed esaminato con un avvocato. Lo Studio non garantisce alcun risultato.
