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Avviso di accertamenti tecnici non ripetibili: cosa fare

Il pubblico ministero sta per disporre un accertamento che non si potrà ripetere: puoi nominare un consulente e partecipare.

Che titolo ha
Avviso di accertamento tecnico non ripetibile · Avviso ex art. 360 c.p.p.
Chi lo manda
Procura della Repubblica (pubblico ministero)
Entro quando
Prima della data del conferimento dell'incarico

Cos'è

Quando un accertamento tecnico riguarda persone, cose o luoghi il cui stato è soggetto a modificarsi (per esempio un'autopsia, l'analisi di campioni deperibili, alcuni esami su reperti), il pubblico ministero avvisa la persona indagata, la persona offesa e i difensori del giorno, dell'ora e del luogo del conferimento dell'incarico (art. 360 c.p.p.).

Con l'avviso si ha la facoltà di nominare un proprio consulente tecnico, che può partecipare alle operazioni, formulare osservazioni e riserve. Il risultato dell'accertamento entra nel fascicolo del dibattimento: per questo è un momento molto importante per la difesa.

Prima del conferimento dell'incarico la persona indagata può formulare riserva di promuovere incidente probatorio: in quel caso, di regola, il pubblico ministero non può procedere all'accertamento, salvo che un ritardo lo renda impossibile (art. 360, comma 4, c.p.p.). La riserva perde efficacia se la richiesta di incidente probatorio non è presentata entro 10 giorni (art. 360, comma 4-bis, c.p.p.).

Chi lo manda

Lo emette il pubblico ministero. Può riguardare anche chi non ha ancora ricevuto un'informazione di garanzia: spesso è il primo atto con cui la persona scopre di essere indagata.

Entro quando muoversi

Il termine è la data e l'ora indicate per il conferimento dell'incarico. Spesso l'avviso arriva con pochissimo anticipo, anche uno o due giorni: occorre attivarsi subito.

La nomina del consulente e l'eventuale riserva di incidente probatorio vanno fatte prima del conferimento dell'incarico. Dopo la riserva, la richiesta di incidente probatorio va presentata entro 10 giorni.

Aggiungi la data al calendario

Per calcolare la data apri il calcolatore delle scadenze.

  • Il calcolo è indicativo e segue le regole generali: non tiene conto di feste locali (come quella del santo patrono), di notifiche particolari o di casi speciali, che possono cambiare la scadenza.
  • Se l'atto è arrivato per posta, la data da cui si conta è di regola quella della consegna; se non eri in casa, quella del ritiro all'ufficio postale o, se non lo ritiri, dieci giorni dopo la spedizione dell'avviso di deposito (compiuta giacenza). Per le notifiche via PEC conta la data di consegna nella casella.
  • Non aspettare l'ultimo giorno: rivolgiti a un avvocato con anticipo.

Cosa fare subito

  1. Contatta subito un difensore e consegnagli l'avviso.
  2. Valuta con il difensore se nominare un consulente tecnico di parte e chi scegliere.
  3. Decidi con il difensore se formulare la riserva di incidente probatorio.
  4. Segnala al difensore ogni documento o informazione utile sul fatto.

Cosa non fare

  • Non aspettare: dopo l'accertamento non si potrà più ripetere.
  • Non rinunciare al consulente senza averne valutato con il difensore l'utilità.
  • Non intervenire sui luoghi o sulle cose oggetto dell'accertamento.

Documenti da conservare

  • L'avviso con la data e l'ora indicate
  • La nomina del difensore e del consulente tecnico
  • Eventuali documenti tecnici o sanitari sul fatto
  • I verbali delle operazioni, una volta svolte

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Domande frequenti

Il consulente di parte è obbligatorio?

No, è una facoltà. Nei casi più delicati, come le autopsie o le analisi da cui dipende la prova del reato, la sua presenza è spesso decisiva per la difesa.

Che cosa succede se non faccio nulla?

L'accertamento si svolge comunque e il suo risultato può essere usato nel processo. Non sarà possibile ripeterlo in seguito.

Anche la persona offesa riceve l'avviso?

Sì. L'avviso va dato anche alla persona offesa, che può nominare a sua volta un consulente.

Le informazioni di questa pagina hanno carattere generale, sono aggiornate a ottobre 2026 e non sostituiscono un parere legale sul singolo caso: ogni atto va letto per intero ed esaminato con un avvocato. Lo Studio non garantisce alcun risultato.

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