Ho ricevuto un atto · Indagini
Invito a presentarsi per l'interrogatorio: che cos'è e cosa fare
Il pubblico ministero o la polizia giudiziaria ti convocano per interrogarti come persona indagata. Va preparato con il difensore.
- Che titolo ha
- Invito a presentarsi · Invito a comparire per rendere interrogatorio
- Chi lo manda
- Procura della Repubblica (pubblico ministero); Carabinieri, Polizia o Guardia di Finanza
- Entro quando
- Il giorno e l'ora indicati nell'atto
Cos'è
Con l'invito a presentarsi il pubblico ministero convoca la persona sottoposta alle indagini per interrogarla (art. 375 c.p.p.). L'atto indica il fatto che le viene attribuito, il giorno, l'ora e il luogo in cui presentarsi, e avverte che, se non si presenta senza un legittimo impedimento, può essere disposto l'accompagnamento coattivo.
L'interrogatorio può essere delegato alla polizia giudiziaria, oppure la polizia giudiziaria può invitare l'indagato a rendere sommarie informazioni, sempre con l'assistenza necessaria del difensore (art. 350 c.p.p.).
Durante l'interrogatorio l'indagato ha diritto di non rispondere e deve essere avvertito che le sue dichiarazioni potranno essere usate nei suoi confronti (art. 64 c.p.p.). Se non si presenta senza un legittimo impedimento, il pubblico ministero, con l'autorizzazione del giudice, può disporre l'accompagnamento coattivo (art. 376 c.p.p.).
Chi lo manda
Lo emette il pubblico ministero della Procura della Repubblica, oppure la polizia giudiziaria (Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza) su delega o di propria iniziativa. Di solito viene notificato a mano o via PEC al difensore.
Entro quando muoversi
La scadenza è la data della convocazione. L'invito deve essere notificato almeno tre giorni prima di quello fissato per la presentazione, salvo i casi di urgenza (art. 375, comma 4, c.p.p.).
Se nell'invito non è indicato un difensore di fiducia, conviene nominarlo subito, per avere il tempo di preparare l'interrogatorio e, se possibile, di conoscere gli elementi a carico.
Aggiungi la data al calendario
Per calcolare la data apri il calcolatore delle scadenze.
- Il calcolo è indicativo e segue le regole generali: non tiene conto di feste locali (come quella del santo patrono), di notifiche particolari o di casi speciali, che possono cambiare la scadenza.
- Se l'atto è arrivato per posta, la data da cui si conta è di regola quella della consegna; se non eri in casa, quella del ritiro all'ufficio postale o, se non lo ritiri, dieci giorni dopo la spedizione dell'avviso di deposito (compiuta giacenza). Per le notifiche via PEC conta la data di consegna nella casella.
- Non aspettare l'ultimo giorno: rivolgiti a un avvocato con anticipo.
Cosa fare subito
- Annota la data e l'ora della convocazione e il luogo indicato.
- Nomina un difensore di fiducia e consegnagli una copia completa dell'invito.
- Decidi con il difensore se rispondere, rendere dichiarazioni spontanee o avvalerti della facoltà di non rispondere.
- Raccogli i documenti che riguardano il fatto, senza modificarli.
Cosa non fare
- Non presentarti senza aver parlato prima con il difensore.
- Non ignorare l'invito: senza un legittimo impedimento può essere disposto l'accompagnamento coattivo.
- Non contattare testimoni, persone offese o altri indagati.
Documenti da conservare
- L'invito con la data di notifica
- Un documento di identità da portare il giorno della convocazione
- Gli atti ricevuti in precedenza, come l'informazione di garanzia
- I documenti utili a chiarire il fatto
Atti simili
- Informazione di garanzia
- Avviso di conclusione delle indagini (art. 415-bis c.p.p.)
- Decreto di perquisizione o di ispezione
Domande frequenti
Sono obbligato a rispondere alle domande?
No. La persona indagata ha la facoltà di non rispondere; deve però fornire le proprie generalità. La scelta va fatta con il difensore, valutando gli elementi già raccolti.
Posso chiedere di rinviare la data?
Sì, in presenza di un legittimo impedimento, documentato e comunicato prima della data. Il difensore può concordare una nuova data con l'ufficio.
Il difensore deve essere presente?
Sì. All'interrogatorio della persona indagata il difensore ha diritto di assistere e, davanti alla polizia giudiziaria, la sua presenza è necessaria.
Le informazioni di questa pagina hanno carattere generale, sono aggiornate a ottobre 2026 e non sostituiscono un parere legale sul singolo caso: ogni atto va letto per intero ed esaminato con un avvocato. Lo Studio non garantisce alcun risultato.
