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Ho ricevuto un atto · Perquisizioni e sequestri

Perquisizione: che cos'è e cosa fare

L'autorità ha cercato nella tua casa, nel tuo ufficio, sulla tua persona o nei tuoi dispositivi cose utili alle indagini.

Che titolo ha
Decreto di perquisizione · Verbale di perquisizione
Chi lo manda
Procura della Repubblica (pubblico ministero); Carabinieri, Polizia o Guardia di Finanza
Entro quando
10 giorni per l'opposizione o, se c'è sequestro, per il riesame

Cos'è

La perquisizione è la ricerca, sulla persona, in un luogo o in un sistema informatico, di cose pertinenti a un reato o di una persona da arrestare (art. 247 c.p.p.). L'ispezione serve invece ad accertare tracce e altri effetti materiali del reato (art. 244 c.p.p.).

Di regola la dispone il pubblico ministero con decreto motivato; nei casi urgenti può procedere direttamente la polizia giudiziaria, che deve poi trasmettere il verbale al pubblico ministero per la convalida (art. 352 c.p.p.).

Durante una perquisizione la persona ha diritto di ricevere copia del decreto, di farsi assistere da una persona di fiducia, purché prontamente reperibile, e di far intervenire il difensore, che però non ha diritto a essere avvisato prima (artt. 250 e 365 c.p.p.).

Chi lo manda

Il pubblico ministero, che di solito la fa eseguire dalla polizia giudiziaria (Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza); nei casi urgenti la polizia giudiziaria di propria iniziativa.

Entro quando muoversi

Se alla perquisizione non è seguito alcun sequestro, la persona indagata e la persona perquisita possono proporre opposizione al giudice entro 10 giorni dall'esecuzione o da quando ne hanno avuto conoscenza (art. 252-bis c.p.p.); se la perquisizione è stata fatta d'urgenza dalla polizia giudiziaria, i 10 giorni decorrono da quando si è avuta conoscenza del decreto di convalida del pubblico ministero (art. 352, comma 4-bis, c.p.p.). Se invece durante le operazioni vengono sequestrati beni, documenti o dispositivi, contro il sequestro si può chiedere il riesame al tribunale entro 10 giorni dall'esecuzione o da quando se ne ha avuto conoscenza (artt. 257 e 324 c.p.p.).

Calcola la scadenza

Per calcolare la data apri il calcolatore delle scadenze.

  • Il calcolo è indicativo e segue le regole generali: non tiene conto di feste locali (come quella del santo patrono), di notifiche particolari o di casi speciali, che possono cambiare la scadenza.
  • Se l'atto è arrivato per posta, la data da cui si conta è di regola quella della consegna; se non eri in casa, quella del ritiro all'ufficio postale o, se non lo ritiri, dieci giorni dopo la spedizione dell'avviso di deposito (compiuta giacenza). Per le notifiche via PEC conta la data di consegna nella casella.
  • Non aspettare l'ultimo giorno: rivolgiti a un avvocato con anticipo.

Cosa fare subito

  1. Chiedi e conserva la copia del decreto e del verbale di perquisizione.
  2. Contatta subito un difensore, anche mentre le operazioni sono in corso.
  3. Controlla nel verbale l'elenco esatto delle cose sequestrate prima di firmarlo.
  4. Annota l'orario di inizio e di fine e i nomi degli operanti, se indicati.

Cosa non fare

  • Non opporti fisicamente alle operazioni: può costituire reato.
  • Non fare dichiarazioni sul fatto senza il difensore.
  • Non cancellare file o messaggi dopo la perquisizione.

Documenti da conservare

  • Il decreto di perquisizione
  • Il verbale delle operazioni e dell'eventuale sequestro
  • L'elenco delle cose prese
  • Eventuali ricevute di consegna

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Domande frequenti

Posso rifiutarmi di consegnare la password del telefono?

La persona indagata non è obbligata a collaborare con dichiarazioni che possano accusarla, ma la questione è delicata e va valutata subito con il difensore.

Posso riavere le cose sequestrate?

Si può chiedere la restituzione al pubblico ministero quando non è più necessario tenerle, oppure chiedere il riesame del sequestro entro 10 giorni.

Le informazioni di questa pagina hanno carattere generale, sono aggiornate a ottobre 2026 e non sostituiscono un parere legale sul singolo caso: ogni atto va letto per intero ed esaminato con un avvocato. Lo Studio non garantisce alcun risultato.

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