Cerca un altro atto

Ho ricevuto un atto · Perquisizioni e sequestri

Sequestro probatorio: che cos'è e cosa fare

L'autorità ha preso beni, documenti o dispositivi perché servono come prova. Puoi chiedere il riesame entro 10 giorni.

Che titolo ha
Decreto di sequestro probatorio · Verbale di sequestro
Chi lo manda
Procura della Repubblica (pubblico ministero); Carabinieri, Polizia o Guardia di Finanza
Entro quando
10 giorni per la richiesta di riesame

Cos'è

Il sequestro probatorio serve ad assicurare al procedimento il corpo del reato e le cose pertinenti al reato necessarie per l'accertamento dei fatti (art. 253 c.p.p.). Può riguardare documenti, denaro, veicoli, telefoni, computer e altri dispositivi.

Lo dispone il pubblico ministero con decreto motivato. Se procede d'urgenza la polizia giudiziaria, trasmette il verbale al pubblico ministero entro 48 ore e il pubblico ministero decide sulla convalida nelle 48 ore successive (art. 355 c.p.p.).

Per telefoni e computer spesso viene estratta una copia dei dati: in quel caso la difesa può chiedere la restituzione del dispositivo e contestare l'estensione dell'acquisizione.

Chi lo manda

Il pubblico ministero, oppure la polizia giudiziaria nei casi urgenti, con successiva convalida del pubblico ministero.

Entro quando muoversi

Contro il decreto di sequestro, o contro la convalida, la persona indagata, la persona a cui le cose sono state sequestrate e quella che avrebbe diritto alla loro restituzione possono chiedere il riesame al tribunale entro 10 giorni dall'esecuzione o da quando ne hanno avuto conoscenza (artt. 257, 355 e 324 c.p.p.).

In ogni momento si può chiedere la restituzione al pubblico ministero, quando non è più necessario mantenere il sequestro a fini di prova (art. 262 c.p.p.).

Calcola la scadenza

Per calcolare la data apri il calcolatore delle scadenze.

  • Il calcolo è indicativo e segue le regole generali: non tiene conto di feste locali (come quella del santo patrono), di notifiche particolari o di casi speciali, che possono cambiare la scadenza.
  • Se l'atto è arrivato per posta, la data da cui si conta è di regola quella della consegna; se non eri in casa, quella del ritiro all'ufficio postale o, se non lo ritiri, dieci giorni dopo la spedizione dell'avviso di deposito (compiuta giacenza). Per le notifiche via PEC conta la data di consegna nella casella.
  • Non aspettare l'ultimo giorno: rivolgiti a un avvocato con anticipo.

Cosa fare subito

  1. Conserva il decreto e il verbale con l'elenco delle cose sequestrate.
  2. Consegna gli atti a un difensore: i 10 giorni per il riesame passano in fretta.
  3. Fai l'elenco di ciò che ti serve con urgenza (documenti di lavoro, dati, veicoli) per chiederne la restituzione.

Cosa non fare

  • Non lasciar passare i 10 giorni senza averne parlato con il difensore.
  • Non usare o spostare beni lasciati in custodia a te: può costituire reato.
  • Non cancellare dati da altri dispositivi o account collegati.

Documenti da conservare

  • Il decreto di sequestro e l'eventuale convalida
  • Il verbale con l'elenco delle cose prese
  • Documenti che provano la proprietà dei beni
  • Eventuali verbali di custodia

Atti simili

Domande frequenti

Il sequestro significa che sono colpevole?

No. È un mezzo per raccogliere prove: può riguardare anche persone non indagate che hanno cose utili alle indagini.

Quando mi restituiranno le cose?

Quando non servono più come prova, salvo che debbano essere confiscate. Si può chiedere la restituzione al pubblico ministero e, se respinta, rivolgersi al giudice.

Le informazioni di questa pagina hanno carattere generale, sono aggiornate a ottobre 2026 e non sostituiscono un parere legale sul singolo caso: ogni atto va letto per intero ed esaminato con un avvocato. Lo Studio non garantisce alcun risultato.

Cerca un altro atto