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Ho ricevuto un atto · Ambiente, lavoro ed edilizia

Ordinanza di demolizione e procedimento penale per abuso edilizio

Il Comune ti ordina di demolire opere abusive: lo stesso abuso, quasi sempre, è anche un reato con un proprio procedimento penale.

Che titolo ha
Ordinanza di demolizione · Ingiunzione a demolire
Chi lo manda
Comune
Entro quando
90 giorni per demolire

Cos'è

Il Comune, accertate opere eseguite senza titolo o in difformità, ingiunge di demolirle e di ripristinare i luoghi (art. 31 d.P.R. 380/2001). Lo stesso fatto costituisce, di regola, un reato edilizio (art. 44 d.P.R. 380/2001) e, nelle zone vincolate come le Isole Eolie, anche un reato paesaggistico (art. 181 d.lgs. 42/2004).

I due procedimenti vanno avanti in parallelo e le scelte fatte in uno incidono sull'altro: il permesso in sanatoria per accertamento di conformità estingue i reati edilizi (art. 45 d.P.R. 380/2001); la demolizione spontanea è valutata favorevolmente nel processo e può essere la condizione per la sospensione condizionale della pena.

Se la demolizione non avviene, il giudice penale con la sentenza di condanna ordina comunque la demolizione, che sarà eseguita dal pubblico ministero.

Per approfondire: Urbanistica ed edilizia.

Chi lo manda

Il dirigente dell'ufficio tecnico comunale, spesso dopo un sopralluogo della Polizia municipale che trasmette anche la notizia di reato alla Procura.

Entro quando muoversi

La legge concede 90 giorni dalla notifica per demolire spontaneamente; se non si demolisce, l'opera e l'area sono acquisite al patrimonio del Comune. Nello stesso periodo va valutata con il difensore la strategia nel procedimento penale.

L'ordinanza può anche essere impugnata entro 60 giorni; la scelta va coordinata con la difesa penale.

Calcola la scadenza

Per calcolare la data apri il calcolatore delle scadenze.

  • Il calcolo è indicativo e segue le regole generali: non tiene conto di feste locali (come quella del santo patrono), di notifiche particolari o di casi speciali, che possono cambiare la scadenza.
  • Se l'atto è arrivato per posta, la data da cui si conta è di regola quella della consegna; se non eri in casa, quella del ritiro all'ufficio postale o, se non lo ritiri, dieci giorni dopo la spedizione dell'avviso di deposito (compiuta giacenza). Per le notifiche via PEC conta la data di consegna nella casella.
  • Non aspettare l'ultimo giorno: rivolgiti a un avvocato con anticipo.

Cosa fare subito

  1. Annota la data di notifica: da lì partono i 90 giorni.
  2. Fai verificare da un tecnico lo stato legittimo dell'immobile e la possibilità di sanatoria.
  3. Consegna l'ordinanza e gli eventuali atti penali (verbale di sequestro, informazione di garanzia) al difensore.

Cosa non fare

  • Non proseguire i lavori: aggrava la posizione penale e, se c'è un sequestro, è un ulteriore reato.
  • Non lasciar passare i 90 giorni senza una strategia.
  • Non demolire senza un tecnico e senza informare il Comune.

Documenti da conservare

  • L'ordinanza con la data di notifica
  • Titoli edilizi, planimetrie e visure
  • Verbali di sopralluogo, sospensione o sequestro
  • Gli atti del procedimento penale

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Domande frequenti

Se ottengo la sanatoria, il processo penale si chiude?

Il permesso in sanatoria rilasciato per accertamento di conformità estingue i reati edilizi; non sempre estingue il reato paesaggistico.

Se demolisco, il reato si estingue?

La demolizione non estingue il reato edilizio, ma è valutata favorevolmente nel processo e può incidere sulla pena.

Le informazioni di questa pagina hanno carattere generale, sono aggiornate a ottobre 2026 e non sostituiscono un parere legale sul singolo caso: ogni atto va letto per intero ed esaminato con un avvocato. Lo Studio non garantisce alcun risultato.

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