Ho ricevuto un atto · Misure di prevenzione e antimafia
Interdittiva antimafia: che cos'è e cosa fare subito
Il Prefetto ritiene l'impresa esposta a tentativi di infiltrazione mafiosa: spesso la decisione si basa su indagini o processi penali.
- Che titolo ha
- Informazione antimafia interdittiva · Informativa antimafia
- Chi lo manda
- Prefettura
- Entro quando
- 60 giorni per impugnarla; controllo giudiziario da chiedere subito
Cos'è
L'informazione antimafia interdittiva è il provvedimento con cui il Prefetto accerta il pericolo che un'impresa sia condizionata dalla criminalità organizzata (artt. 84 e 91 d.lgs. 159/2011, Codice antimafia). Non è una condanna, ma si fonda spesso su elementi tratti da procedimenti penali: indagini o condanne per reati di mafia o per reati «spia», rapporti con persone indagate o condannate, intestazioni fittizie.
Gli effetti sono immediati: l'impresa non può contrattare con la Pubblica Amministrazione né ricevere contributi e autorizzazioni, e viene esclusa dalla white list. La comunicazione antimafia interdittiva, invece, deriva da misure di prevenzione definitive o da condanne per alcuni reati gravi (art. 67).
Quando il condizionamento è solo occasionale, il Prefetto può applicare in alternativa le misure di prevenzione collaborativa (art. 94-bis). L'impresa che ha impugnato l'interdittiva può chiedere al tribunale delle misure di prevenzione il controllo giudiziario, che ne sospende gli effetti (art. 34-bis, comma 6).
Per approfondire: Misure per il superamento dell'interdittiva antimafia · White List prefettizia.
Chi lo manda
Il Prefetto della provincia in cui ha sede l'impresa, dopo un'istruttoria che coinvolge le forze di polizia e il Gruppo interforze antimafia.
Entro quando muoversi
L'interdittiva può essere impugnata davanti al TAR entro 60 giorni dalla comunicazione: l'impugnazione è anche il presupposto per chiedere il controllo giudiziario.
Se cambiano le circostanze (soci, amministratori, rapporti), si può chiedere al Prefetto l'aggiornamento (art. 91, comma 5).
Calcola la scadenza
Per calcolare la data apri il calcolatore delle scadenze.
- Il calcolo è indicativo e segue le regole generali: non tiene conto di feste locali (come quella del santo patrono), di notifiche particolari o di casi speciali, che possono cambiare la scadenza.
- Se l'atto è arrivato per posta, la data da cui si conta è di regola quella della consegna; se non eri in casa, quella del ritiro all'ufficio postale o, se non lo ritiri, dieci giorni dopo la spedizione dell'avviso di deposito (compiuta giacenza). Per le notifiche via PEC conta la data di consegna nella casella.
- Non aspettare l'ultimo giorno: rivolgiti a un avvocato con anticipo.
Cosa fare subito
- Rivolgiti subito a un avvocato: i tempi sono brevi e le strade vanno decise insieme.
- Chiedi l'accesso agli atti dell'istruttoria prefettizia.
- Verifica con il difensore lo stato dei procedimenti penali citati nel provvedimento.
- Valuta misure concrete di discontinuità: cambi nella governance, interruzione di rapporti a rischio, Modello 231.
Cosa non fare
- Non continuare a firmare contratti pubblici come se nulla fosse.
- Non fare cessioni di quote «di facciata»: possono costituire reato (art. 512-bis c.p.) e aggravano la posizione.
- Non ignorare le comunicazioni delle stazioni appaltanti.
Documenti da conservare
- Il provvedimento e la comunicazione ricevuta
- Visure, statuto, verbali e organigramma
- Gli atti dei procedimenti penali richiamati
- L'elenco di contratti e autorizzazioni in corso
Atti simili
- Sequestro e confisca di prevenzione
- Contestazione dell'illecito alla società (D.Lgs. 231/2001)
- Proposta di sorveglianza speciale
Domande frequenti
Che cos'è il controllo giudiziario?
È una misura chiesta dall'impresa al tribunale delle misure di prevenzione: un amministratore nominato dal tribunale vigila sull'impresa per un periodo da uno a tre anni e, nel frattempo, gli effetti dell'interdittiva sono sospesi.
Un'assoluzione nel processo penale cancella l'interdittiva?
Non automaticamente: è però un elemento nuovo da far valere con la richiesta di aggiornamento.
Le informazioni di questa pagina hanno carattere generale, sono aggiornate a ottobre 2026 e non sostituiscono un parere legale sul singolo caso: ogni atto va letto per intero ed esaminato con un avvocato. Lo Studio non garantisce alcun risultato.
